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lunedì 20 maggio 2013

zibba e almalibre - e se domani (2013)

giorgio calabrese è un paroliere, autore televisivo e scopritore di talenti, entrato nella storia della musica leggera italiana per aver scritto i testi di alcune delle più famose canzoni di tutti i tempi. è stato inoltre uno dei principali divulgatori della musica brasiliana, traducendo canzoni come la ragazza di ipanema e la pioggia di marzo. sue sono anche le versioni italiane di molte canzoni francesi (tra le altre l’istrione di charles aznavour e il disertore di boris vian).
zibba, vincitore ex-aequo lo scorso anno della targa tenco per l’album dell’anno, si è innamorato, come molti altri, dell’universo di parole del brillante autore genovese. ha deciso così di dedicargli un disco, in uscita il 24 maggio, intitolato e sottolineo se. composto da dieci canzoni, verrà stampato in sole 200 copie in vinile, numerate ed autografate. l’intento è quello di recuperare e riproporre in modo del tutto personale, ma allo stesso tempo rispettoso della tradizione, un mondo passato in cui la musica era protagonista indiscussa. 

il singolo che anticipa l’album, e se domani, scritto da calabrese insieme a carlo alberto rossi, venne presentato al festival di sanremo 1964 da fausto cigliano e gene pitney, piazzandosi al penultimo posto. ripescato nello stesso anno da mina, in una diversa versione ed inserito nell’album omonimo, diventò un classico della musica italiana. in questo video possiamo ascoltarne una rivisitazione meno malinconica e in chiave folk-reggae, uno dei territori spesso visitati da zibba e almalibre.
e se domani
e se domani 
io non potessi 
rivedere te, 
mettiamo il caso 
che ti sentissi stanco di me 
quello che basta all'altra gente 
non mi darà 
nemmeno l'ombra 
della perduta felicità. 
e se domani 
e sottolineo "se" 
all'improvviso perdessi te 
avrei perduto il mondo intero 
non solo te

venerdì 14 dicembre 2012

zibba - asti est (2012)

come il suono dei passi sulla neve è il quarto disco di zibba e almalibre, che lo scorso 8 dicembre ha ritirato la targa tenco come miglior album dell'anno. 
recentemente zibba ha anche ricevuto il premio indie music like come artista indipendente più trasmesso negli ultimi cinque anni dalle radio italiane. contemporaneamente all’attività con gli almalibre, il cantautore partecipa ad altri progetti: scrive musiche per gli spettacoli teatrali comedian blues e camilla, interpretati dal gruppo comico i turbolenti, e diventa anche attore in all’ombra dell’ultimo sole, musical ispirato al mondo di fabrizio de andrè.
“asti est, nuovo singolo e video, è dedicato all’omonimo casello autostradale per quelli che ad asti ci arrivano dalla liguria. musicalmente è un omaggio a stevie wonder, arricchito dalla voce di eugenio finardi. l’ho scritto in un pomeriggio caldo nella casetta nel bosco di marrone quando fugge, al secolo massimo lepre, cantautore astigiano nonché mio amico" (zibba)
il video è stato girato tra sassello e pontinvrea, in provincia di savona, per la regia di michele delucis.

asti est
sette amori per sette villani
cinquantamila ornamenti papali
festa dei tavoli in legno
fine del mondo domani ad un metro da qui
passavoce che passoparola
dammi lingua e mutande viola
pesto e vitello crudo di misto
di razze e di fisionomie da città
muoviti non c'è più tempo
dove hai messo il vento? Svengo
guaivo e lei non era qui
ho un orizzonte nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.
non è luna che piange il sole
non è un fatto di erezione
fra l'odore di cane, di menta
e di fiori cresciuti lontano da qui
passa l'acqua per chi ne vuole.
tette nude e facce buone
gira la favola della cascina nel bosco
coda di rospo e muri di mosto
atterra le grucce e i pensieri
e dove cazzo eri, ieri
morivo e tu non eri qui.
ho un tatuaggio nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.
non v'è pace se non v'è intenzione
non è l'osso che resta al padrone
niente stelle per chi non ha petto
e romanzi sbagliati ma scritti per se.
quattro lire per buone ragioni
a cavallo di gechi e ciccioni
dalla casa al fagiolo
spunta del fumo dal tetto che sia desinare
ma versane sol due bicchieri
sono stato bene, ieri
morivo e tu non eri qui.
ho un mal di capa nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.