venerdì 16 gennaio 2015

francobeat - pillole (2014)

francobeat (all’anagrafe franco naddei) è un eclettico cantautore e polistrumentista romagnolo. quello che lui presenta come “pop da biblioteca” nasce dall’incontro creativo con l’arte della scrittura. vedobeat, suo esordio del 2006, è una rilettura personale del libro mondo beat, edito da stampa alternativa, in cui le canzoni si alternano a poesie ed articoli contenuti nel volume. nel 2011 pubblica mondo fantastico, una sorta di “libro corale” musicato che introduce nel mondo dell’infanzia di gianni rodari.
nell’ottobre 2014 esce radici, che prende il titolo dalla residenza per disabili mentali le radici di san savino, riccione. lavorare con i “suoi matti” (così li definisce affettuosamente franco) ha implicato un lungo percorso: ci son voluti due anni per far scrivere loro dei testi che potessero essere musicati senza dover toccare nemmeno una virgola. tanti scritti ricchi di poesia, accanto ad una lucida e cruda visione del disagio mentale, offrono anche qualche vago accenno di speranza a che ”le cose possano cambiare”. è nato così un disco composto da undici brani che spaziano dal pop alla ballata romantica, al rap, al rock, al jazz.
un lavoro che franco ha musicato spesso di getto, cercando di rispecchiare il contenuto dei testi ed utilizzando di base il suo pane sonoro che è l’elettronica. determinante è stato l’apporto delle voci dei “protagonisti”, inserite nel disco attraverso una composizione di campionature realizzate da valeria caputo. l'album ha visto anche la collaborazione di artisti quali john de leo, i sacri cuori, santobarbaro, giacomo toni, moro, diego sapignoli (aidoru) e giuseppe righini
pillole è l'unico testo in cui i “matti” hanno creato un vero e proprio ritornello. il nome di ogni psicofarmaco precede il refrain e l’elenco che ne è scaturito ha suggerito a franco tonalità esotiche e brasileire. da lì è andato avanti con spirito giocoso divertendosi a vestire un testo, di per se “deliziosamente crudele “, con un’atmosfera da saudade che poi sfocia nella disco-music. ne esce così un approccio davvero inedito al mondo del disagio psichico, con un testo che rivela una profonda consapevolezza di una condizione di vita fragile, ma comunque affrontata con un’ “accettazione“ ed un’ironia tali, da far invidia a noi così detti “normali”…
 
pillole
pillole magiche, pillole di chi è fragile, di chi non ha una vita facile.
entumin entumin entumin.
mi fai diventare il sangue acqua e la mia vita si annacqua.
le gambe sono pesanti e stanche e mi sdraio sulle panche.
pillole magiche, pillole di chi è fragile, di chi non ha una vita facile.
en en en
mi fai dormire mi fai rilassare cosi posso sognare
tutto quello che mi pare, andare dove mi pare.
pillole magiche, pillole di chi è fragile, di chi non ha una vita facile.
depakin depakin depakin
non sono più sull’altalena ma sono immensamente serena,
come una falena che non muore nella notte piena
pillole magiche, pillole di chi è fragile, di chi non ha una vita facile.
leponex leponex leponex
mi leponizzi il corpo, colori i miei globuli rossi
e i miei globuli bianchi, sfortuna se qualcuno che non ne ha tanti.
pillole magiche, pillole di chi è fragile, di chi non ha una vita facile.
risperdal risperdal risperdal
forza dello spirito, fisico rigido, stomaco acido,
pillole magiche siete perfette.
chi è costretto a prenderle ha la mente bollente, il cuore battente.
chi è costretto a prendele ha la mente annebbita, ha la mente stregata, il cuore battente.
siete magiche,magiche,magiche,magiche,magiche…



[grazie ad ellebi per il grande aiuto]

giovedì 8 gennaio 2015

agnese valle - lasciare riposare (2014)

agnese valle è una musicista che ha all'attivo esperienze di rilievo, sia come clarinettista di francesco de gregori, che attraverso la partecipazione a spettacoli teatro-musicali diretti da registi quali pippo del buono e francesca comencini.
lo scorso aprile ha pubblicato il suo primo album anche oggi piove forte. tredici canzoni in cui agnese, scrivendo a quattro mani con "l’amico, collega e maestro" stefano catozza, ha raccontato le principali tappe della sua giovane vita: dagli anni del conservatorio alle esperienze in orchestra, dagli ascolti personali fino alle osservazioni riguardanti il mondo che la circonda. dal punto di vista musicale il disco spazia fra il pop ed il cantautorale. particolarmente curato negli arrangiamenti, con ampie sessioni di archi, chitarre e pianoforte, si caratterizza anche per la presenza di tre interludi strumentali. una scelta, quest’ultima, scaturita sia dalla voglia di dare spazio alla “seconda voce” di agnese, il clarinetto, che di fotografare momenti vissuti al di fuori dello studio di registrazione.
 
nella convinzione che la musica non debba solo preoccuparsi di se stessa, bensì partecipare al contesto storico e alla vita del proprio paese, la musicista è supporter della campagna “operazione fame”. ideata dall'organizzazione internazionale actionaid, l’iniziativa ha lo scopo di promuovere il diritto al cibo in italia e nel mondo, prevedendo anche un programma di educazione per evitarne lo spreco.
questo sostegno si è concretizzato con la realizzazione, per la regia di roberto maria nesci, di un videoclip del singolo lasciare riposare. protagonisti della tavolata sono i colori bianco e rosso dell'organizzazione internazionele, il cucchiaio bucato simbolo della campagna, l’attore lino guanciale e alcuni giovani allievi della scuola di musica romana in cui agnese insegna. un testo che, con “leggero” ottimismo ed arguta ironia, attraverso la formula della ricetta di cucina, fornisce personali istruzioni per l’uso nelle relazioni umane. nella metafora, imparare insieme un uso diverso e ”più giusto“ degli ingredienti, permette così di acquisire un modo più consapevole di “nutrire“ se stessi e gli altri…




[grazie ad ellebi per il grande aiuto]

mercoledì 24 dicembre 2014

wildbirds & peacedrums - the offbeat (2014)

mariam wallentin, cantante e andreas werliin, batterista, provengono dall'accademia di musica e teatro di goteborg. uniti anche nella vita, dal 2005 condividono il progetto musicale dei wildbirds & peacedrums con il quale fondono una formazione di stampo classico con un approccio più sperimentale. rhythm è il loro quarto disco, completamente autoprodotto, uscito a quattro anni di distanza dal precedente rivers. per il duo svedese il nuovo lavoro è un’occasione per tornare al suono delle origini fatto di batteria, voce e qualche linea di basso. uno stile essenziale, tribale, caratterizzato dall'immediatezza dell'approccio che si arricchisce con gli arrangiamenti che offrono sfumature gospel, afro e r&b. il ritmo diventa protagonista assoluto, avvicinandosi il più possibile all'intensità e all'energia sprigionate nelle performance dal vivo. le nove tracce che compongono l’album esplorano la disperazione, il disorientamento e la voglia di combattere, riproducendo con un suono di notevole impatto emotivo, tutto il caos del mondo che ci circonda. the offbeat è il singolo che ha anticipato l’uscita del disco: la voce di mariam, prezioso strumento aggiunto che gioca su cambi di tonalità e sovrapposizioni sonore, amplifica al meglio una melodia che precisa ed incessante s’insinua nell’ intimo di chi l’ascolta…

martedì 16 dicembre 2014

vincenzo costantino cinaski - la caccia ai lupi (2014)

cantautore, poeta, attore, vladimir vysotskij è una figura di spicco della cultura russa del novecento. censurato in vita per la sua figura di “intellettuale scomodo”, è stato comunque amatissimo dal pubblico: il giorno del suo funerale, taciuto dalla stampa, ha visto la partecipazione di un milione e mezzo di persone. nel 1987, con la perestrojka di gorbaciov, sono arrivati i primi riconoscimenti ufficiali e la pubblicazione su disco delle sue canzoni, delle quali la caccia ai lupi rappresenta uno dei maggiori successi. 
il brano, composto nel 1968, oltre ad essere una metafora della guerra, con coraggio dà voce ai sentimenti di coloro che seppur stremati, braccati, rifiutano di piegarsi alle logiche di una società di massa che li vorrebbe tutti uguali.
“considero questa canzone uno degli inni alla libertà più belli che abbia mai ascoltato”. con queste parole vincenzo costantino, detto cinaski, ha presentato la sua versione del brano, tradotto da riccardo venturi, arrangiato da francesco arcuri e dallo stesso cinaski. Il pezzo, autorizzato ed apprezzato in prima persona da marina vlady, moglie del grande artista russo, è stato inserito nella ripubblicazione di “smoke - parole senza filtro”. 

di questo primo disco del poeta e narratore milanese, già conosciuto in precedenza per le sue importanti collaborazioni con vinicio capossela, ne sono state richieste due copie da parte di un museo polacco dedicato a vysotskij. 
per l’occasione è stato girato un videoclip, ideato e diretto da francesco coccia, con le motion graphics di dario signorelli. nelle immagini, stilizzate, vita e morte s’inseguono delineate nella loro tragicità dai colori rosso e nero. la voce di cinaski, intensa e nitida, si fonde con le note essenziali di chitarra e tromba regalando un’interpretazione che davvero lascia il segno. nel quotidiano, capita di vivere momenti in cui si è lupo, ma anche cacciatore. ascoltare “con il cuore” queste parole, può essere un’occasione importante per capire a chi dei due appartenga veramente la propria essenza...
idet oxota na volkov
idet oxota
idet oxota na volkov
idet oxota

lunedì 8 dicembre 2014

joan thiele - crazy thought (2014)

joan thiele è una giovanissima chitarrista e cantautrice. 
madre italiana, padre di origini argentine. è particolarmente legata alla colombia, dove spesso ritorna, in quanto vi risiede una buona parte della sua famiglia. si è avvicinata alla chitarra un po’ per gioco nell’adolescenza. poi le cose sono cambiate, suonare è diventata un’esigenza. oggi passa gran parte del suo tempo viaggiando ed organizzando date per esibirsi. sale sul palco per condividere la parte di sé riflessa in ciò che scrive e allo stesso tempo si nutre dello scambio bidirezionale che avviene col pubblico, al quale trasmette con naturalezza il suo approccio “leggero” alla vita. interpreta in versione acustica e in modo del tutto personale, brani di artisti quali joni mitchell, jimi hendrix, jim morrison, ma anche e soprattutto canzoni scritte e composte da lei. 
adora la bossa nova e i beatles sono stati il suo primo grande amore. le culture musicali latina e britannica hanno notevolmente influenzato il suo percorso. si esprime in inglese e nei suoi testi racconta con semplicità e spensieratezza piccoli aspetti della vita quotidiana. attualmente sta registrando il suo primo album, del quale è prevista la pubblicazione nella primavera 2015. 
mi è capitato di ascoltarla qualche settimana fa ad un concerto privato milanese, organizzato da la cartografia. la sua performance acustica (poco più di una manciata di pezzi), mi ha davvero colpito: ad un’immagine fresca e raffinata, joan abbina una voce che di certo non passa inosservata: tecnicamente ineccepibile, cristallina, ma anche dolcemente sensuale.
lo scorso ottobre la thiele è stata ospite negli studi del programma radio2 social club, dove si è esibita per quattro puntate, dopo che i conduttori avevano visionato alcuni suoi video su youtube. 
crazy thought è stata registrata in quell’occasione, accompagnata da una band che joan si è "trascinata" con sé, poiché ha fermato i fratelli caruso (batteria, basso e tastiere) dopo averli sentiti suonare per strada, nella zona dei navigli milanesi. è davvero un piacere lasciarsi avvolgere dall'ascolto di questo giovane talento...


*[grazie a strayonfree per le foto e a ellebi per il grande aiuto]