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mercoledì 2 ottobre 2013

marrone quando fugge - il prefagiolismo (2013)

massimo lepre è un cantautore astigiano, trentenne. il nome d’arte, marrone quando fugge, delinea il suo rapporto con la madre terra, l’attaccamento alle radici famigliari e la fuga che da sempre lo riguarda. “nella mia vita – racconta massimo - ho iniziato a fare strada da molto giovane e in qualunque posto mi sono trovato ho promesso di ricordarmi sempre da dove son venuto, chi sono e perché sono lì”. in giovanissima età infatti se ne andò di casa inseguendo la passione della cucina. il grande impegno gli ha consentito di raggiungere importanti risultati a numerosi concorsi, anche internazionali, ed ha aperto anche un ristorante, in sardegna. pian piano, però, si è accorto che passare tutto il suo tempo dentro una cucina non è quello a cui aspirava veramente. il cambio di vita era nell'aria: mollare tutto per andare a vivere in una casetta nel bosco, allontanandosi dal denaro, ma avendo a disposizione tutto il tempo libero.
proprio nella casetta massimo e zibba si sono conosciuti due anni fa, al fagiolo, raccontata anche nel brano del cantautore genovese asti est. in quelle sere d’inverno, mangiando, bevendo e suonando, zibba ha iniziato ad interessarsi ai brani scritti da marrone, fino a proporgli di produrre il suo disco d’esordio. nel maggio di quest’anno ha così visto la luce il prefagiolismo. il titolo si riferisce al un progetto di vita basato sulla riscoperta delle piccole cose, sull'abbandono delle ricchezze, per ritrovarne altre che non hanno nulla a che vedere con la materialità quotidiana. fare quindi della situazione di personale disagio nel sistema attuale un punto di forza, ritrovando così il tempo di vivere con un'intelligenza aperta e sana. iniziare a ricercare il proprio essere in armonia con la terra, riscoprendone i valori che, di conseguenza, contageranno il nostro vero io...
le nove canzoni raccontano un mondo di valori semplici, lo scambio, il reciproco sostegno e sono praticamente un inno alla povertà. dopo la vittoria del premio l'artista che non c'era 2013, è arrivata anche la nomination alle targhe tenco 2013 nella sezione “opera prima”.
il video della title track è stato realizzato in meno di dodici ore a costo zero, ad ennesima testimonianza della filosofia “povera” di marrone quando fugge. è un canto dolce e avvolgente, una dichiarazione d'intenti liberatoria, che esprime tutta la possibile serenità riconquistabile solo tornando in contatto con l'essenza delle cose...
il prefagiolismo
pedalerò incontro a quella carta filigrana 
che per poco mi farà sentire ancora uno di voi
sorriderò guardando l'automobilista con i lombi atrofizzati 
e gli occhi tristi di una ragazza ricca
di una ragazza ricca...
ma quanto è ricca la mia vita per tre ore al giorno di lavoro
povera nuova vita mia sei il mio tesoro
mi nutrirò non inquinando l'intestino con sostanze care morte
e tanta chimica e finzione
poi piangerò per tutto quello che si è perso nella fretta 
e nel lavoro a tempo pieno e malattia e veleno
e malattia e veleno...
ma quanto è ricca la mia vita per tre ore al giorno di lavoro
povera intelligenza mia ora sei mia
mi leverò di dosso quello che per tempo mi ha vestito 
ed annodato snaturando ogni mio respiro
e poi vivrò come una favola in un bosco
dove regna povertà e felicità, disobbedienza verso chi
disobbedienza verso chi...
ma quanto è ricca la mia vita riscoprendo le piccole cose
mia odiata carta filigrana regnerai altrove
ma quanto è ricca la mia vita riscoprendo le piccole cose
mia odiata carta filigrana regnerai altrove



*foto di claudia fresu

venerdì 14 dicembre 2012

zibba - asti est (2012)

come il suono dei passi sulla neve è il quarto disco di zibba e almalibre, che lo scorso 8 dicembre ha ritirato la targa tenco come miglior album dell'anno. 
recentemente zibba ha anche ricevuto il premio indie music like come artista indipendente più trasmesso negli ultimi cinque anni dalle radio italiane. contemporaneamente all’attività con gli almalibre, il cantautore partecipa ad altri progetti: scrive musiche per gli spettacoli teatrali comedian blues e camilla, interpretati dal gruppo comico i turbolenti, e diventa anche attore in all’ombra dell’ultimo sole, musical ispirato al mondo di fabrizio de andrè.
“asti est, nuovo singolo e video, è dedicato all’omonimo casello autostradale per quelli che ad asti ci arrivano dalla liguria. musicalmente è un omaggio a stevie wonder, arricchito dalla voce di eugenio finardi. l’ho scritto in un pomeriggio caldo nella casetta nel bosco di marrone quando fugge, al secolo massimo lepre, cantautore astigiano nonché mio amico" (zibba)
il video è stato girato tra sassello e pontinvrea, in provincia di savona, per la regia di michele delucis.

asti est
sette amori per sette villani
cinquantamila ornamenti papali
festa dei tavoli in legno
fine del mondo domani ad un metro da qui
passavoce che passoparola
dammi lingua e mutande viola
pesto e vitello crudo di misto
di razze e di fisionomie da città
muoviti non c'è più tempo
dove hai messo il vento? Svengo
guaivo e lei non era qui
ho un orizzonte nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.
non è luna che piange il sole
non è un fatto di erezione
fra l'odore di cane, di menta
e di fiori cresciuti lontano da qui
passa l'acqua per chi ne vuole.
tette nude e facce buone
gira la favola della cascina nel bosco
coda di rospo e muri di mosto
atterra le grucce e i pensieri
e dove cazzo eri, ieri
morivo e tu non eri qui.
ho un tatuaggio nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.
non v'è pace se non v'è intenzione
non è l'osso che resta al padrone
niente stelle per chi non ha petto
e romanzi sbagliati ma scritti per se.
quattro lire per buone ragioni
a cavallo di gechi e ciccioni
dalla casa al fagiolo
spunta del fumo dal tetto che sia desinare
ma versane sol due bicchieri
sono stato bene, ieri
morivo e tu non eri qui.
ho un mal di capa nuovo
che mi ricorda un po' il perché
fuori hai più freddo di me.