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venerdì 8 marzo 2013

afterhours - spreca una vita (2013)

in contemporanea con la ripresa del tour (in questo caso un club-tour), gli afterhours tornano con un nuovo video, spreca una vita, estratto dal loro ultimo, pluripremiato album, padania, pubblicato in questi giorni nell’edizione internazionale che ne prevede la distribuzione in europa, giappone e canada. 


le riprese del video, dirette da graziano staino, testimoniano l’impegno della band per il sociale e la promozione culturale dopo il sostegno dato al macao di milano e all’angelo mai a roma.
la location è l'affascinante teatro ernesto rossi di pisa, da tempo abbandonato a sé stesso. aperto nel lontano 1771 in piazza carrara, ha ospitato grandi compagnie teatrali e messo in scena importanti spettacoli di prosa, lirica e ballo. nel 1966, dichiarato inagibile, chiude i battenti. lasciato in una situazione di abbandono per decenni, nel tempo diviene anche un deposito per biciclette e motorini sequestrati.
in anni recenti è stata portata a termine una importante ristrutturazione, ma per mettere a norma il teatro mancano ancora parecchi lavori di manutenzione. da tempo ormai lasciato alla polvere e ai piccioni, nel settembre scorso è stato riaperto, grazie ad una occupazione di liberi cittadini, di cui fanno parte studenti, artisti e operatori dello spettacolo, proseguendo la catena di spazi culturali occupati, dopo il teatro coppola di catania, il garibaldi di palermo, il valle di roma.


protagonisti del video spreca una vita due uomini, un giovane e l'altro più anziano. tra le note distorte del brano cominciano a malmenarsi guardandosi in cagnesco, muovendosi velocemente tra le penombre e la maestosità del teatro. la telecamera gira vorticosamente inquadrando i loggioni spenti e i due che gradualmente si fanno sempre più male, fino al tragico epilogo. "oh bimbo diventa ciò che sei, adesso sei un uomo" conclude la canzone, quasi una metafora di come sia importante riappropriarsi di qualcosa che si è perso, ridandole vita e credendoci di nuovo, come nel caso del teatro rossi.
spreca una vita
un giorno non giorno
non vale di più
di un prezzo elegante
per volare via
aspetti qualcosa
lo aspetti una vita
e poi quel qualcosa
era proprio l'attesa
la gente divelta
spezzata a metà
da amore che manca
o da quello che ha
c'è solo apura
a far compagnia
a un uomo che odia
e alla sua stanza buia
oooh bimbo
le cose che hai visto
non bastano più
oooh piccino
diventa ciò che sei
diventa ciò che sei
adesso sei un uomo
un cambio di scena
di velocità
un nuovo già marcio
l'oscurità
il bigottismo
l'etica cieca
l'inganno, l'imbroglio
che spreca una vita
oooh bimbo
diventa ciò che sei
diventa ciò che sei
adesso sei un uomo



*grazie ad ellebi per il prezioso aiuto

mercoledì 27 febbraio 2013

appino - che il lupo cattivo vegli su di te (2013)


dopo quasi vent’anni e sette album come leader degli zen circus, andrea appino si prende una pausa e pubblica il suo primo disco solista: il testamento, in uscita il 4 marzo prossimo. alla realizzazione dell’album del cantautore pisano hanno collaborato numerosi esponenti della scena indipendente italiana, da giulio favero e franz valente del teatro degli orrori a rodrigo d’erasmo degli afterhours ed enzo moretto degli a toys orchestra. 


l’album tratta situazioni molto personali che riguardano i vari tipi di famiglia, approfondendo temi intimi come l’ego, la schizofrenia e il suicidio: la title-track è infatti ispirata all’episodio della morte del regista mario monicelli.
“il disco è molto personale, si parla tanto della famiglia. e soprattutto ci sono vari aspetti della mia famiglia, che è una storia un po’ strana. è più un’immagine che mi sono fatto varie volte di una famiglia, magari una famiglia non molto unita, che si ritrova dall’avvocato perché ha da spartirsi ciò che rimane della vita di un loro caro, o meno caro, parente. ecco, il testamento, ha proprio questa idea qua che mi fa un pò ridere...” (andrea appino) 

il primo singolo estratto è che il lupo cattivo vegli su di te, diretto da stefano poletti. come ci suggerisce il titolo, il video mostra il ribaltamento dei ruoli, dove il lupo per una volta non è cattivo ma veglia sui bambini, mentre il mondo, con i suoi abitanti è il vero mostro. un incubo rock che fa da sfondo ad una ninna nanna al contrario, che fa paura.

che il lupo cattivo vegli su di te
dormi piccolino è luna piena già
strilla la sirena e l’aeroplano va
dorme per sempre l’agnello di dio
quando suona la campana la messa inizierà che sveglia tutta la città
qui non si riposa mai
la gente sparla, s’indigna e singhiozza
la gente infama, tradisce e poi ride
in gran tranquillità.
dormi bel bambino, ché l’ora è tarda già
nascondi in fondo al cuore la tua diversità
che il lupo cattivo vegli su di te
insieme a tutti gli animali, che son tali e quali a te.
nella periferia si svegliano i plebei
che un tempo erano forti e curiosi come noi
invece adesso son figli soltanto della pubblicità.