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mercoledì 20 marzo 2013

criminal jokers - bestie (2013)

i criminal jokers si sono formati a pisa nel 2006, come busker di matrice punk. hanno pubblicato il loro album d’esordio nel 2010, this was supposed to be the future, cantando in inglese, con la produzione di appino e, da quel momento, non si sono fermati un attimo: hanno suonato ovunque e spesso mettendosi al servizio di altri musicisti che li hanno aiutati a crescere artisticamente (gli zen circus, nada e il pan del diavolo). a settembre 2012 hanno pubblicato il loro secondo disco bestie, un album in italiano, che catalizza l'energia degli esordi e la trasforma in potenza sonora.
i toni di "bestie" sono cupi, grevi, figli della crisi eppure lontani dall'attualità. corrosivi e immediati, i criminal jokers attaccano il sistema in modo frontale. ogni sillaba è una stilettata al cuore, e la musica ne segna gli umori tra tappeti elettrici e ballate perverse. non a caso la band capitanata da francesco motta e francesco pellegrini ha ampliato la formazione fino a diventare un quartetto capace di riprodurre dal vivo le sonorità complesse dell'album. figli biologici del punk rock e dell'indie americano di fine anni ottanta, sono tornati indietro scoprendo la new wave e la psichedelica. i criminal jokers si affidano alla regia di lorenzo muto (crew polimorfo) per il loro nuovo videoclip. “bestie”, title track del secondo album, è il racconto di una storia d’amore: «metafora del rapporto di coppia vissuto come qualcosa di totalizzante ed estremo. una vera e propria lotta dove vince solo chi arriva in fondo senza arrendersi mai». una storia narrata a tinte forti dove trova spazio anche la potenza live della band.

mercoledì 27 febbraio 2013

appino - che il lupo cattivo vegli su di te (2013)


dopo quasi vent’anni e sette album come leader degli zen circus, andrea appino si prende una pausa e pubblica il suo primo disco solista: il testamento, in uscita il 4 marzo prossimo. alla realizzazione dell’album del cantautore pisano hanno collaborato numerosi esponenti della scena indipendente italiana, da giulio favero e franz valente del teatro degli orrori a rodrigo d’erasmo degli afterhours ed enzo moretto degli a toys orchestra. 


l’album tratta situazioni molto personali che riguardano i vari tipi di famiglia, approfondendo temi intimi come l’ego, la schizofrenia e il suicidio: la title-track è infatti ispirata all’episodio della morte del regista mario monicelli.
“il disco è molto personale, si parla tanto della famiglia. e soprattutto ci sono vari aspetti della mia famiglia, che è una storia un po’ strana. è più un’immagine che mi sono fatto varie volte di una famiglia, magari una famiglia non molto unita, che si ritrova dall’avvocato perché ha da spartirsi ciò che rimane della vita di un loro caro, o meno caro, parente. ecco, il testamento, ha proprio questa idea qua che mi fa un pò ridere...” (andrea appino) 

il primo singolo estratto è che il lupo cattivo vegli su di te, diretto da stefano poletti. come ci suggerisce il titolo, il video mostra il ribaltamento dei ruoli, dove il lupo per una volta non è cattivo ma veglia sui bambini, mentre il mondo, con i suoi abitanti è il vero mostro. un incubo rock che fa da sfondo ad una ninna nanna al contrario, che fa paura.

che il lupo cattivo vegli su di te
dormi piccolino è luna piena già
strilla la sirena e l’aeroplano va
dorme per sempre l’agnello di dio
quando suona la campana la messa inizierà che sveglia tutta la città
qui non si riposa mai
la gente sparla, s’indigna e singhiozza
la gente infama, tradisce e poi ride
in gran tranquillità.
dormi bel bambino, ché l’ora è tarda già
nascondi in fondo al cuore la tua diversità
che il lupo cattivo vegli su di te
insieme a tutti gli animali, che son tali e quali a te.
nella periferia si svegliano i plebei
che un tempo erano forti e curiosi come noi
invece adesso son figli soltanto della pubblicità.