venerdì 3 maggio 2013

diodato - ubriaco (2013)

diodato (di nome antonio) è un giovane cantautore di origine pugliese che, da pochi giorni, ha pubblicato il suo disco d'esordio e forse sono pazzo. 
scrive testi e musica ma per gli arrangiamenti preferisce affidarsi a musicisti fidati che lo seguono da quasi quattro anni, in quella che lui stesso definisce una famiglia, piuttosto che una band. il tema dominante di questo disco, composto da 11 tracce originali più la cover del pezzo amore che vieni, amore che vai di fabrizio de andrè, lo si intuisce anche dal titolo, è la follia. diodato ci spiega così questa scelta:
"indubbiamente fare musica oggi, anzi pensare di vivere di musica oggi, è già una follia, quindi ‘e forse sono pazzo’ è più che altro un’affermazione! e poi è anche il modo per sottolineare che è un album abbastanza vario: è un po’ una follia anche mettere insieme brani così diversi fra loro. ci ho messo tanto per fare il disco e molti mi dicono di avvertire un filo conduttore, che io non ho pensato. il filo conduttore sono i miei vent’anni passati: sono tutti lì dentro".
ubriaco, primo singolo estratto dall’album, è una perfetta e struggente ballata in cui il dolce e l’amaro si mescolano, così come quando un uomo mescola al vino i suoi rimpianti. la regia del video è di fabio tarantino.


giovedì 2 maggio 2013

paolo mei - un giorno qualunque (2013)

paolo mei ha un’agenzia che organizza eventi, è giornalista, dj e…musicista. 
un passato come cantante dei matildamay ed un presente dedito ad un nuovo progetto in prima persona che si chiama il circo d’ombre. con questo gruppo ha pubblicato un ep, al quale è seguito un album, inventario, alla fine del 2012. al disco ha dato un importante apporto cesare basile curandone la produzione artistica, la registrazione nello zen arcade studio di catania e suonando gran parte degli strumenti. altri prestigiosi ospiti sono lorenzo "colapesce" urciullo ed il cantautore norvegese terje nordgarden. 
gli 8 brani sono stati arrangiati e registrati (almeno per quanto riguarda le parti strumentali) in 8 giorni, uno al giorno, privilegiando la natura istintiva delle composizioni. in tutto il disco, si sentono le influenze dei musicisti cari a paolo, dai cantautori italiani degli anni ’60, fino a nick cave & the bad seeds. si spazia dalle atmosfere più intime fino a quelle electro-acustiche, con testi curati, rigorosamente in italiano. 
la voce di paolo, poi, così calda, intima, confidenziale si sposa perfettamente con queste soluzioni sonore riuscendo a trasmettere emozioni leggere, ma che arrivano fino in fondo. il nuovo video di paolo mei & il circo d’ombre, che ha per oggetto un'improbabile e liberatoria gara di ballo, è un giorno qualunque, diretto da ground's oranges.

un giorno qualunque
un girasole che guarda per fatti suoi,
una lumaca che ha perso casa sua.
più di un’immagine che nasce dentro me.
se guardo un po’ più in la ci sono dentro anch’io.
non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa
non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro di me.
e il girasole è lì, davanti casa mia.
lui resta fermo lì, davanti casa mia.
più di un’immagine che vive dentro me.
se guardo un po’ più in la ci sono dentro anch’io.
non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro
secondi di qualche minuto, che conta
minuti di nessuna ora, non senti.
non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro
le ore di un giorno qualunque, che conta
i giorni di qualunque mese
lontano da me.

mercoledì 1 maggio 2013

marco notari - io? (2013)

marco notari è un cantautore astigiano con tre album all’attivo, dotato di una notevole capacità introspettiva e sensibilità, sia verso i temi personali che etico-sociali.
l’ultimo lavoro, io?, pubblicato a settembre 2011 è entrato nella classifica fimi ed i due singoli hanno avuto una buona rotazione, entrando nelle playlist di radio due. 
esce oggi il nuovo video della title track e la deluxe version di io?, un cofanetto virtuale di tre cd che verrà reso disponibile solo sul web direttamente dallo shop marconotari.bandcamp.com. oltre al disco, la deluxe version contiene il cd canzoni segrete che include cover, rarities, b-side e remix ed il cd live @ ratatoj con la registrazione del live tenuto al ratatoj di aaluzzo (cn) durante l'ultimo tour.
il video di io? per la regia di antonio daniele è un clip fatto solo di foto diverse, tutte in sequenza. una cascata di oltre duemila immagini in pieno stile "pummelvision", con un denominatore comune che è la possibilità data a tutti coloro che hanno voluto farne parte, inviando un contributo fotografico, di fissare in immagini ciò che rappresenta profondamente il proprio "io".
io?
caldo il grembo che aspettava me
questo corpo così mutevole
un inizio una fine
mia madre giovane
tremante fragile
la chimica mio padre le ostetriche
intanto fuori la neve
un tempo per restare un tempo per venire
un tempo per partire
un tempo per restare un tempo per venire
un tempo per partire
noi due in un tramonto francese che abbaglia
noi due in un tramonto francese che sembra eterno anche se nulla lo è mai
un tempo per restare un tempo per venire
un tempo per partire
un tempo per restare un tempo per restare in due sopra il mio cuore
un tempo per restare in due sopra il mio cuore un lunedì di aprile

martedì 30 aprile 2013

teho teardo & blixa bargeld - mi scusi (2013)

teho teardo (vero nome mauro teardo) è un musicista e compositore originario di pordenone. la sua attività musicale inizia negli anni ’80 divenendo parte della scena industrial e avanguardistica italiana. dal 2000 si dedica prevalentemente a colonne sonore per il cinema e la televisione, grazie alle quali ha conseguito importanti riconoscimenti (fra cui spicca il david di donatello per il divo di sorrentino). blixa bargeld (vero nome christian emmerich) è un artista poliedrico originario di berlino. nel 1980 ha fondato gli einstürzende neubauten, una delle band più significative della scena industrial e, parallelamente, è stato chitarrista di nick cave & the bad sees per circa 20 anni. 
il 22 Aprile è uscito still Smiling, album composto a quattro mani, lavorando fianco a fianco per circa due anni. ad alcuni dei 12 pezzi, registrati tra roma e berlino, hanno partecipato la violoncellista martina bertoni e il balanescu 4et. La collaborazione tra teho e blixa nasce nel 2009 con lo spettacolo ingiuria e prosegue con la scrittura di a quiet life, brano portante della colonna sonora del film una vita di tranquilla con toni servillo. da una forte intesa artistica ed umana scaturisce la perfetta simbiosi di questo nuovo progetto, nel quale blixa canta in modo intenso e profondo spaziando tra l’italiano, l’inglese e il tedesco, mentre teho si dedica ad archi, elettronica e sperimentazioni.
il primo estratto dall’album è mi scusi, il cui video è diretto da chiara battistini. nel testo si parla dei limiti del linguaggio e della comunicazione, in particolare in un’altra lingua, tema che appassiona particolarmente blixa: “mi ha sempre affascinato la babilonia comunicativa – spiega l’artista tedesco - a volte è perché una nuova lingua suggerisce un gusto nuovo, può rappresentare bene un colore ed è sicuramente qualcosa con cui mi piace giocare. ho avuto come supporto un insegnante di dizione e l’aiuto di un esperto in germanistica che ha lavorato sulle metafore che volevo creare per esprimere quanto sia terribile il mio italiano e quanto questo mi dispiaccia. dopo aver scelto la musica però ho deciso di parlare delle lingue come un’estensione del corpo. quando si parla una lingua diversa dalla propria si cambia. È il nostro stesso corpo che cambia…”

mi scusi
mi scusi, mi scusino!
mi scusi come parlo
il mio italiano non ha fatto molta strada
me la cavo un po' così
non intendo offenderla
l'accento - quello no, non se ne va.
mi scusi la lingua, la parlata
scusi il mio italiano
è ancora giovane e inesperto
è che va così, si perde un po' sperduto
sul serio:
l'accento che non se ne va.
wer bin ich in einer andreen sprache?
kommen die metaphern mit mir mit?
mi scusi, mi scusino!
è così rudimentale il mio italiano
mi scusi, mi scusino!
è così rudimentale il mio italiano
facevo latino a scuola
a un livello cavernicolo; ciononostante
non intendo offenderla
l'accento - quello no, non se ne va.
kann ich in einer anderen sprache kuessen
tenere a freno la lingua
habe ich weiche knie?
le gambe mi fanno giacomo giacomo
wer bin ich, der in meinem koerper singt das lied?

lunedì 22 aprile 2013

il sindaco (quasi mono records/picicca dischi, 2013)

ogni giorno mi rendo conto sempre di più che restare seduto ad un pc ascoltando dischi in formato mp3, streaming lo-fi e diavolerie analoghe, magari attraverso casse da 10 euro, è una vera follia, praticamente la morte della musica. ho iniziato ad ascoltare il sindaco in questo modo e l’avrei archiviato, insieme ad altre decine di proposte musicali se la curiosità ed il destino non mi avessero fatto imbattere nel suo cd. inserito nel lettore, il suono è completamente diverso. intendiamoci, non sto annunciando il capolavoro assoluto nella storia della musica moderna, ma un onesto, piacevole, a tratti brillante, lavoro di artigianato musicale.
dietro il sindaco c’è fabio dondelli, bresciano, voce e anima degli annie hall, stimata band indie-folk con la quale ha pubblicato tre dischi. evidentemente, però, scrivere e cantare in inglese gli andava stretto, così ha deciso di uscire allo scoperto, confezionando un album lieve, da sfogliare come un diario trovato in soffitta, in cui la malinconia risulta addolcita. l’autore ci coinvolge nel suo quotidiano raccontando storie semplici, nate nei primi nove mesi di vita di sua figlia nina.
è un disco che dondelli ha scritto interamente da solo e prodotto con l’aiuto di lorenzo caperchi. lo ha registrato ospitando membri degli annie hall e dei le man avec les lunettes, giorgia poli (ex scisma), giovanni ferrario e gabriele ponticiello. oltre al pop rock anglofono e i folk singer americani, il sindaco è cresciuto ascoltando i cantautori italiani e si sente. il suo è un pop d’autore intimista ed ironico, che, tra ricordi ed interrogativi sul domani, trasmette emozioni da porta accanto e serenità d’altri tempi. la cura per le melodie è innegabile, le liriche convincono, soprattutto quando affronta temi personali.
tra gli episodi migliori sicuramente cose di casa (poi ricordi che cosa dicevano di noi due, credevano che saremmo durati un’estate, chi glielo va a dire adesso siamo diventati tre…), che ci regala echi beatlesiani e la ballata nostalgica la vigilia di santa lucia in cui, con delicatezza, ritornano i ricordi d’infanzia, di quello che lui stesso definisce “il giorno più generoso dell’anno”. struggente ed emozionante il pianoforte di adieu in cui fabio, tra le righe, ci fa intuire le sensazioni provate al momento in cui ha scoperto che sarebbe diventato padre. accattivante l’atmosfera folk in la canzone del sindaco, con l’armonica in bella evidenza e numerosi richiami a brescia. 

si sente che il sindaco è molto legato alla sua città, dove ha scritto e registrato tutti i brani, avvalendosi di musicisti-amici locali. lo si percepisce, ancora una volta chiaramente, anche ne la vita in centro, brano in cui troviamo con piacere il violoncello di daniela savoldi, e in aldo, delizioso quadretto acustico che racconta la storia di un noto personaggio locale che ha lottato per fare della musica la sua vita. il disco si chiude con italian tour, una specie di controinno alle elezioni, sottolineato dalle sonorità soft rock delle chitarre di ferrario.
in definitiva il lavoro si compone di una manciata di acquarelli che l’autore tratteggia con dolce leggerezza. una proposta musicale da cui il sindaco esce sicuramente con onore, pur lasciando spazio a margini di miglioramento. in fondo fabio dondelli è un uomo semplice: la sua ambizione è quella di diventare un novello peppone e governare un piccolo paese di 200 anime, in cui tutti lo riconoscano e lo trattino con benevolenza. alla luce di quanto ascoltato, non ci resta, quindi, che rinnovargli il mandato con fiducia…



recensione scritta per mescalina