venerdì 21 settembre 2012

g-fast - the shaman (2012)


il blues nacque negli stati uniti agli inizi del secolo scorso. lo strumento che fu più utilizzato dai primi musicisti neri liberati dalla schiavitù fu la cigar box, una specie di chitarra a due, tre o quattro corde che come corpo aveva spesso una scatola di sigari. l’uso della chitarra ne fu la naturale conseguenza ma, spesso, considerando la condizione di povertà vigente, quando le corde si rompevano, i musicisti continuavano a suonare, tornando spesso alle quattro o addirittura tre corde delle origini.
gianluca g-fast fasteni si presenta sui palchi con una vecchia chitarra acustica a tre corde e una pedal board che incastra e sovrappone i loop ritmici per proporci il suo blues desertico e graffiante.
nel video, girato a milano dal fotografo gianni lo giudice, che ha come protagonista l’attore gianluca de angelis, g-fast suona e strega i passanti come un vero sciamano metropolitano…

giovedì 20 settembre 2012

umberto maria giardini - quasi nirvana (2012)


umberto maria giardini ritorna, a quasi tre anni di distanza dall’abbandono del progetto moltheni e dopo la breve parentesi strumentale con i pineda. ritornano le sue tipiche atmosfere visionarie e psichedeliche con sonorità e colori vicine ai classici del rock femminile inglese. il suono evolve: vendute le chitarre acustiche torna ad imbracciarne una elettrica ma i temi frequentati sono sempre legati all’amore, al rapporto uomo-donna e alla natura.
nel video, diretto da nicola santoro tra svezia e italia, il protagonista vaga disorientato accompagnato costantemente dalla presenza della morte, fino ad arrivare ad una metropoli indifferente alla sua sofferenza.

parlami, corpo vivente in prêt-à-porter
cambiano i tempi, brillano i denti nelle bocche in tv 
amore antibiotico, antiaderente al mio cuore 
toglimi come va tolta la carie dai denti 
cambiano i tempi, perdono i colpi gli orologi a cucù 
amore incredibile, quasi nirvana 
bruciami, come la legna in inverno ora mi fermo e ti tengo un po' qui…

mercoledì 19 settembre 2012

diego mancino - come dei ragazzi (2012)



robert poggiò la testa contro la mia spalla. avvertii un po' di tensione abbandonare il suo corpo. "andrà tutto bene" dissi. "riavrò il mio lavoro e tu ti rimetterai".
"ce la faremo, patti" disse.
ci promettemmo che non ci saremmo abbandonati più finché entrambi non fossimo stati in grado di camminare ciascuno con le proprie gambe. e a questa solenne promessa, nonostante tutto ciò che ancora avremmo dovuto affrontare, tenemmo fede.
"al chelsea hotel", dissi all'autista frugando le tasche in cerca di spiccioli, affatto sicura di poterlo pagare.
(just kids - patti smith, pag.98)


come dei ragazzi è un imperativo rubato al titolo di un bellissimo libro: just kids di patti smith che è l’autobiografia di un periodo di vita in cui patti e robert mapplethorpe vissero insieme a new york per un certo tempo.
la visione di questi due artisti, di questi due giovani pieni di meraviglia, mi ha ricordato che il dovere di un artista è quello di provare a dare la meraviglia agli altri, oltre che a se stessi. ed è questo l’essere come dei ragazzi: bisogna meravigliarsi, aprire il cuore alla meraviglia e al senso di meraviglia…

(diego mancino)

"siamo come dei giganti, tutto quello che sogni non esiste soltanto quando spegni la luce..."
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martedì 18 settembre 2012

dellera - le parole (rivoglio il mio disordine) (2012)

le parole è la versione pop di into outer space, una canzone dei thought gang in cui roberto dell’era ha militato insieme a tim middleton (autore della musica) e tom livermore durante il lungo periodo vissuto a birmingham. è uno degli ultimi brani registrati per il suo debutto da solista (colonna sonora originale del 2011) e il testo lascia spazio a diverse interpretazioni, pur rimanendo chiaro il tema della comunicazione  nel quale ognuno può ritrovare ciò che vuole, soprattutto il proprio disordine. il piccolo film, scritto da giorgina pilozzi e dallo stesso dellera ha tre protagonisti: il fiume tevere, poderoso ma ben nascosto dentro la città, il bianco e nero, che consente di concentrarci meglio sulla parte onirica di questo piccolo viaggio e ian sassanelli, il bimbo che ha recitato nel video e rappresenta l’alter ego del musicista libero di correre e di impossessarsi degli spazi. il tutto in una sorta di omaggio a ‘i 400 colpi’ di francois truffaut senza però creare riferimenti al fillm.

"le parole è così facile lasciarle andare, diventarne complici…"

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lunedì 17 settembre 2012

the second grace - antananarive (2007)


the second grace nascono nel 2005 e, due anni dopo, alcuni pubblicitari chiedono di poter utilizzare in uno spot televisivo per la pasta fini il brano antananarive, ascoltato casualmente su myspace. durante quei 30 secondi compare il nome del gruppo e del brano e si intravede fabrizio cammarata intento a suonare il pezzo. un'atmosfera dolce e sincera sospesa tra la sicilia e il mondo, un'ottimo mix tra il folk americano, le melodie british e le sonorità caraibiche. da allora il cantautore e chitarrista, anima del progetto, non è mai stato fermo in un posto più di qualche giorno, viaggiando per il mondo tra concerti e registrazioni.
il video di antanarive è stato girato con la tecnica del cameracar dal regista catalano sergi capellas (lo stesso dello spot), in una palermo suggestiva e colorata, tra capo e vucciria...


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