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sabato 18 maggio 2013

niccolò fabi - indipendente (2013)

niccolò fabi Ha appena concluso un tour teatrale con ottimo successo. il 25 maggio ripartiranno i concerti con la sua band che lo porteranno ancora una volta ad attraversare la penisola, dall’esibizione in alta montagna per i suoni delle dolomiti, fino al festival time in jazz organizzato da paolo fresu a berchidda (or). 
il suo settimo disco di inediti ecco, uscito ad ottobre 2012, non solo è stato apprezzato dalla critica, ma continua a stazionare nelle posizioni alte delle classifiche di vendita. cantautore raffinato e sensibile, coerente osservatore dei nostri tempi, riscontro con piacere come la sua maturità, umana ed artistica, stia arrivando anche oltre a chi, come me, lo segue con passione fin dagli inizi. il video di indipendente, il nuovo singolo appena estratto dal disco, è arricchito dai fiati di roy paci che ne ha curato anche l’arrangiamento. E' un brano caratterizzato da un testo profondo, intenso ed estremamente attuale. niccolò lo presenta così: “si avverte un grande desiderio di indipendenza. in ambito sentimentale politico e professionale. fino a un certo punto si tratta di una sana necessità di autodeterminazione e libertà nelle scelte e nelle espressioni. oltre quel punto diventa paura che l’altro possa essere un limite pericoloso a quella libertà, un avversario e non un potenziale alleato.”
nel video, diretto da andrea cocchi, le immagini di vita ordinaria on the road ci mostrano come niccolò sappia vivere in modo semplice, leggero, spontaneo, non dipendente dalle logiche dello show business, il rapporto live con il suo pubblico.
indipendente
indipendente voglio essere indipendente 
e restare per sempre l'amante di tutto 
voglio essere indipendente 
non c'è cosa che sia più importante 
perché solo da indipendente si esiste 
il fidanzato intrappolato 
nei doveri e negli agi di un rapporto 
ha paura di essersi scordato 
la sua libertà 
così come il musicista corteggiato 
dalle sirene e le insidie dell'industria 
vuole proteggere la sua arte dal mercato 
la sua qualità 
e si ripete 
indipendente voglio essere indipendente 
e restare per sempre l'amante di tutto 
io voglio essere indipendente 
non c'è cosa che sia più importante 
perché solo da indipendente si esiste, si resiste 
il figlio stanco dei suoi genitori 
delle loro ingerenze nella sua vita 
ha bisogno di trovare una strada propria 
la propria felicità 
così come il politico che con forza 
rivendica le tradizioni della sua regione 
e nell'autonomia dallo stato centrale 
la propria identità 
tutti ripetono 
indipendenti vogliamo essere indipendenti 
e restare per sempre gli amanti di tutto 
vogliamo essere indipendenti 
non c'è cosa che sia più importante 
perché solo da indipendenti si esiste, si resiste 
ma chi è davvero indipendente? 
tu vuoi essere indipendente 
è poi felice chi è indipendente da tutto? 
indipendente 
dall'ossigeno 
dal denaro 
indipendente 
dal consiglio di un amico 
indipendente 
da un passaggio verso casa 
dalla donna che si sposa

domenica 17 febbraio 2013

mike patton's mondo cane - storia d'amore (2008)

mikepatton è un cantante, musicista e compositore americano, noto soprattutto come leader dei faith no more. ha cantato e canta tuttora in altri gruppi come mr. bungle, fantômas, tomahawk e peeping tom.
ha collaborato inoltre con tantissimi artisti in studio e dal vivo ed è una delle più grandi voci maschili al mondo, per versatilità e qualità esecutiva. dal 2007 ha portato in scena mondo cane, 22 cover di canzoni italiane degli anni ’50 e ’60, in un tour mondiale con una grande orchestra durato oltre due anni, al termine del quale ha prodotto un disco (contenente solo 11 di questi brani) con takes registrate dal vivo proprio nel 2008 e rielaborate successivamente in studio.


patton con questo progetto ha come chiaro obiettivo quello di far conoscere la canzone italiana, lui stesso è infatti da sempre legato al nostro paese e non ha mai nascosto la sua passione per la nostra musica dei tempi passati. nel 1994 ha sposato l'italiana titi zuccatosta, dalla quale ha poi divorziato nel 2001. ha vissuto alcuni anni a bologna e parla un italiano praticamente perfetto.
 «mi interessava solo passeggiare su una corda tesa tra il rifare quelle canzoni a modo mio e il rispetto per il materiale originale» (mike patton)
il video è tratto dall’esibizione con the metropole orchestra all’holland festival di amsterdam il 12 giugno 2008 (feat. roy pacy e alessandro"asso" stefana)
storia d’amore, scritta da adriano celentano con miki del prete e luciano beretta, venne portata al successo dallo stesso “molleggiato” nel 1969, restando per 4 mesi nella top ten della classifica di vendita dei 45 giri. 

storia d'amore
tu non sai 
cosa ho fatto quel giorno 
quando io la incontrai 
in spiaggia ho fatto il pagliaccio 
per mettermi in mostra agli occhi di lei 
che scherzava con tutti i ragazzi 
all'infuori di me. 
perché, perché, perché, perché, 
io le piacevo. 
lei mi amava, mi odiava, 
mi amava, mi odiava, 
era contro di me, 
io non ero ancora il suo ragazzo 
e già soffriva per me 
e per farmi ingelosire 
quella notte lungo il mare 
è venuta con te. 
ora tu vieni a chiedere a me 
tua moglie dov'è. 
Dovevi immaginarti 
che un giorno o l'altro 
sarebbe andata via da te. 
l'hai sposata sapendo che lei, 
sapendo che lei 
moriva per me 
coi tuoi soldi 
hai comprato il suo corpo 
non certo il suo cuor. 
lei mi amava, mi odiava, 
mi amava, mi odiava, 
era contro di me, io non ero 
ancora il suo ragazzo 
e già soffriva per me 
e per farmi ingelosire 
quella notte lungo il mare 
è venuta con te. 
un giorno io vidi lei 
entrar nella mia stanza 
mi guardava, 
silenziosa, 
aspettava un sì da me. 
dal letto io mi alzai 
e tutta la guardai 
sembrava un angelo. 
mi stringeva sul suo corpo, 
mi donava la sua bocca, 
mi diceva sono tua 
ma di pietra io restai. 
Io la amavo, la odiavo, 
la amavo, la odiavo, 
ero contro di lei, 
se non ero stato il suo ragazzo 
era colpa di lei. 
e uno schiaffo all'improvviso 
le mollai sul suo bel viso 
rimandandola da te. 
a letto ritornai 
piangendo la sognai 
sembrava un angelo. 
mi stringeva sul suo corpo 
mi donava la sua bocca 
mi diceva sono tua 
e nel sogno la baciai.