di l’amore è un cappello, giuliano dottori, (cantautore, produttore e chitarrista degli amour fou) aveva già pubblicato un clip nel gennaio 2012. questo all’interno del progetto video casa che prevedeva la registrazione di 8 canzoni in versione essenziale chitarra e voce nel posto più intimo in cui si possa vivere: la propria abitazione.
nei mesi successivi giuliano viene a sapere che lo studio gas vintage di roma, dell’amico leo pari, sta contattando artisti per dare vita ad una compilation. questa gli sembra l’occasione perfetta, sia per dare una forma definita al brano, che per collaborare con un musicista stimato da tempo, ma che non ha ancora avuto occasione di incontrare: roberto angelini. nasce così la versione arricchita di “l’amore è un cappello”, entrata a far parte della gas vintage super session vol.1, una raccolta composta da 13 brani, che include anche gnut-foja-carocci, delboia, dola j. chaplin, one man 100% bluez (the cyborgs), gianluca de rubertis (il genio), leo pari, ilaria graziano e francesco forni, the niro, paolo mei e il circo d'ombre, emma tricca feat. marco fabi, dellera, milo scaglioni (the judas). alcuni di questi artisti hanno registrato un brano del proprio repertorio rivisitato in una nuova chiave, altri hanno messo a disposizione un'inedito.
la compilation sarà in download gratuito dal 15 luglio sul sito dell'etichetta.
si tratta di un pezzo a cui dottori tiene in modo particolare. lui stesso lo definisce “un piccolo omaggio all’arte di volare, alla donna cannone di de gregori, ai musicisti di chagall. ed allo stesso tempo, una lode dell’arte di atterrare evitando cadute rovinose". giuliano al piano, roberto alla lap steel guitar, (con la sovraincisione della chitarra acustica e una piccola parte di batteria sul finale) sono riusciti ad impreziosire questa canzone creandone una versione intima e struggente che arriva “nuda” al cuore in tutta la sua autenticità…
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giovedì 4 luglio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
joseph martone and the travelling souls - shine on me (2013)
"anime viaggianti", che siano idee, sonorità o culture, l’importante è il confronto, l’aprirsi, essere disposti ad accogliere tutto quello che non si conosce. è questo il concetto che ispira joseph martone and the travelling souls, appunto. nata nel 2007 dall’incontro di due musicisti italoamericani, joseph martone e tom aiezza, entrambi originari di vitulazio (ce), la band trae ispirazione dall’universo culturale sotterraneo americano ed europeo. il loro sound è influenzato sia dalla tradizione di songwriting che va da bob dylan a tom waits, che dalla sperimentazione in ambito cantautorale propria di artisti come nick drake e tim buckley. una musica contaminata da ogni luogo visitato, che risente di svariate influenze, dal southern rock all'electro blues, alle più moderne espressioni del desert rock ma anche allo swing, nonché al ritmo e al calore della musica del sud italia.
nel 2012 hanno registrato in analogico, presso gli studi “fish factory” di londra un vinile 7” con la collaborazione del bassista ned crowther e della storica fisarmonica di frank marocco, scomparso poco tempo dopo. nel corso dell’anno hanno proseguito il lavoro tra la california ed eboli (sa) per preparare il loro primo album, che verrà pubblicato in autunno. alle registrazioni hanno preso parte, tra gli altri, stewart cole, mario gravina, stefano costanzo, ron grieco, davide viola, ned crowther, anna su, charles ferris e roberto angelini. ad anticipare l’uscita del disco il video di “shine on me”, brano liberamente tratto da una storia di nick cave (as i sat sadly by her side).
nel 2012 hanno registrato in analogico, presso gli studi “fish factory” di londra un vinile 7” con la collaborazione del bassista ned crowther e della storica fisarmonica di frank marocco, scomparso poco tempo dopo. nel corso dell’anno hanno proseguito il lavoro tra la california ed eboli (sa) per preparare il loro primo album, che verrà pubblicato in autunno. alle registrazioni hanno preso parte, tra gli altri, stewart cole, mario gravina, stefano costanzo, ron grieco, davide viola, ned crowther, anna su, charles ferris e roberto angelini. ad anticipare l’uscita del disco il video di “shine on me”, brano liberamente tratto da una storia di nick cave (as i sat sadly by her side).
shine on me
walking down,these dark streets
in between a funeral land
now i'm steppin'up to the line
people shouting,children cry
I see dark souls in my eyes
everyone trying to fill the hole
one must stay and one must go
the treasure is here but nobody knows
Shine on me baby
the chelf he speaks,of prophets and god
and of those who come from far away
the crowd gathers,stumbling around
listening closely but meanings not found
seeking choice,minds awaken
a miracle in the place forsaken.
a black bird sings,a song of plenty
a simple melody,a new direction
no more fear,no temptation
break the seal of our imagination
shine on me
waiting for the sun
normal thoughts,taken for granted
i believe in what happened
the night fire,it burns bright
morning comes,our fales in the light
my strenght returns,my mind is free.
No more sittin on my knees
i'll climbthe mountain to the peak
there's a straight line into me.
shine on me baby
waiting for the sun
walking down,these dark streets
in between a funeral land
now i'm steppin'up to the line
people shouting,children cry
I see dark souls in my eyes
everyone trying to fill the hole
one must stay and one must go
the treasure is here but nobody knows
Shine on me baby
the chelf he speaks,of prophets and god
and of those who come from far away
the crowd gathers,stumbling around
listening closely but meanings not found
seeking choice,minds awaken
a miracle in the place forsaken.
a black bird sings,a song of plenty
a simple melody,a new direction
no more fear,no temptation
break the seal of our imagination
shine on me
waiting for the sun
normal thoughts,taken for granted
i believe in what happened
the night fire,it burns bright
morning comes,our fales in the light
my strenght returns,my mind is free.
No more sittin on my knees
i'll climbthe mountain to the peak
there's a straight line into me.
shine on me baby
waiting for the sun
*grazie a LoZio per il suggerimento
lunedì 26 novembre 2012
roberto angelini - cenere (2012)
roberto angelini è cresciuto con la passione per il jazz: si cimenta spesso in performance live nelle quali mette in mostra raffinate attitudini swing. è un egregio polistrumentista: dalle sei corde - suona con particolare maestria la chitarra acustica - ai tasti del pianoforte fino alle pelli della batteria.
è uscito da poche settimane il suo quarto disco "phineas gage", dedicato a un operaio statunitense che sopravvisse miracolosamente ad un incidente sul lavoro (un’asta di metallo gli trapassò il cranio) diventando un caso di studio per la neurologia: gage riportò infatti gravi danni al cervello che provocarono in lui un forte cambio di personalità, comunicando 'senza filtri' e con modi poco convenzionali.
"cenere" è il primo singolo estratto, che qui apprezziamo nell'esecuzione live all'angelo mai di roma, con le immagini curate da simone cecchetti, dove angelini si destreggia con chitarra acustica, lapsteel e elettronica varia.
come indica il titolo, roberto, al momento, si sente come cenere, bruciato dentro, ma appena il vento soffierà si rimescolerà con la terra per tornare a rinascere come l'araba fenice. emily, carola, giulia, vale, silvia… sono i nomi e le storie delle ragazze con cui ha avuto un rapporto. qualcuna sa che è finito, qualcuna non se ne è ancora accorta, qualcuna lo odia, qualcuna cambia strada. tutte le donne che sono entrate nella sua vita sono state solo parte di una scena il cui sipario è già stato chiuso. il cantautore, troppo innamorato dell'idea dell'amore, divorato da questo desiderio di vivere ed essere amato, non può fare a meno di sentirsi in colpa perchè sa che tutto questo lo porterà ad essere solo, ridurrà in cenere lui e chi gli sta accanto, non ci saranno superstiti...
è uscito da poche settimane il suo quarto disco "phineas gage", dedicato a un operaio statunitense che sopravvisse miracolosamente ad un incidente sul lavoro (un’asta di metallo gli trapassò il cranio) diventando un caso di studio per la neurologia: gage riportò infatti gravi danni al cervello che provocarono in lui un forte cambio di personalità, comunicando 'senza filtri' e con modi poco convenzionali.
"cenere" è il primo singolo estratto, che qui apprezziamo nell'esecuzione live all'angelo mai di roma, con le immagini curate da simone cecchetti, dove angelini si destreggia con chitarra acustica, lapsteel e elettronica varia.
come indica il titolo, roberto, al momento, si sente come cenere, bruciato dentro, ma appena il vento soffierà si rimescolerà con la terra per tornare a rinascere come l'araba fenice. emily, carola, giulia, vale, silvia… sono i nomi e le storie delle ragazze con cui ha avuto un rapporto. qualcuna sa che è finito, qualcuna non se ne è ancora accorta, qualcuna lo odia, qualcuna cambia strada. tutte le donne che sono entrate nella sua vita sono state solo parte di una scena il cui sipario è già stato chiuso. il cantautore, troppo innamorato dell'idea dell'amore, divorato da questo desiderio di vivere ed essere amato, non può fare a meno di sentirsi in colpa perchè sa che tutto questo lo porterà ad essere solo, ridurrà in cenere lui e chi gli sta accanto, non ci saranno superstiti...
cenere
emily lo sa
che non sarà mai più come prima
carola no
lei ci crede ancora
giulia è come me
lei vive alla giornata
vale invece no, invece no
non me l’ha mai perdonata
che cuore io non ho più
vedo solamente i titoli di coda
e amore tu
sei solo parte di una scena
che è stata tagliata
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nessuno, nessun superstite
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nient’altro che, che cenere
silvia mi odia
glielo leggo negli occhi
quando la incontro per strada
fa di tutto per non salutarmi
che cuore io non ho più
vedo solamente i titoli di coda
e amore tu
sei solo parte di una scena
che è stata tagliata
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nessuno, nessun superstite
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nient’altro che, che cenere
brucia ancora
brucia ancora
brucia ancora
brucia ancora
che non sarà mai più come prima
carola no
lei ci crede ancora
giulia è come me
lei vive alla giornata
vale invece no, invece no
non me l’ha mai perdonata
che cuore io non ho più
vedo solamente i titoli di coda
e amore tu
sei solo parte di una scena
che è stata tagliata
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nessuno, nessun superstite
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nient’altro che, che cenere
silvia mi odia
glielo leggo negli occhi
quando la incontro per strada
fa di tutto per non salutarmi
che cuore io non ho più
vedo solamente i titoli di coda
e amore tu
sei solo parte di una scena
che è stata tagliata
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nessuno, nessun superstite
chi spegnerà il fuoco che dilaga in me
non troverà nient’altro che, che cenere
brucia ancora
brucia ancora
brucia ancora
brucia ancora
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