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lunedì 25 febbraio 2013

amari - aspettare aspetterò (2013)

gli amari sono un gruppo indie pop, nato nel 1997 in provincia di udine, fondati da dariella e pasta durante la seconda ondata hip hop italiana, ai quali si aggiungerà cero nel 1999. cambieranno rotta più volte, mescolando il pop con il rock, il folk, l'elettronica ed il rap, fino ad arrivare al settimo album, kilometri, pubblicato a gennaio 2013.

il disco rappresenta la svolta temporaneamente seria, cantautorale e minimale degli amari: nove tracce all'insegna della riflessione intelligente sul pop italiano. costruito su musiche asciutte, scarne, quasi trasparenti, tutte al servizio della voce. storie reali, concrete, per lo più malinconiche di chi i vent’anni li ha superati ormai da un bel po’, e che ha già sbattuto il muso diverse volte sui muri che la vita ti piazza davanti. e che continua a non avere tempo, mai.
il secondo singolo tratto da kilometri è aspettare aspetterò. è un pezzo sull’attesa, parla di quanto in realtà passiamo la nostra vita più ad aspettare qualcuno o qualcosa, che a farlo realmente.
fin dalle prime immagini del video, diretto da marco mucig in una milano piovosa, si arriva a capire che il protagonista dolce e malinconico di questo brano è un venditore ambulante di rose. un tema difficile che la band riesce ad affrontare con delicatezza e senza retorica giocando ancora una volta sul fattore tempo che, in apparenza potrebbe acquisire un valore minore rispetto a quello dei possibili clienti ma, in realtà, si rivela più importante.


aspettare aspetterò
aspetto l'alba per partire, stare svegli è più facile che andare a dormire
aspetto che smetta di piovere, aspetto che smetta di piovere.
aspetto mi vengano a prendere, uno squillo è il segnale per scendere,
aspetto che smetta di piovere, aspetto che smetta di piovere.
aspetto che arrivi l'ispirazione, che cada dritta in testa come da un piccione,
aspetto che mi guardi, aspetto che mi chiami, aspetto che mi paghi, aspetto le tue mani.
aspettare aspetterò, io non ho niente da fare.
aspettare aspetterò, tutta la vita a cercare.
aspettare aspetterò, tutti fermi a guardare.
aspettare aspetterò.
aspetto di riaccendere il motore, ho un inverno per pensare se potrà ripartire,
aspetto che smetta di piovere, aspetto che smetta di piovere.
aspetto che il serpente si morda la coda, la stessa in cui sono fermo da più di un'ora,
aspetto che mi guardi, aspetto che mi chiami, aspetto che mi paghi, aspetto le tue mani.
capire se il mio tempo ha lo stesso valore del tuo,
ti sembra assurdo che io debba mangiare, ti sembra assurdo che io debba mangiare.
aspettare aspetterò, io non ho niente da fare.
aspettare aspetterò, tutta la vita a cercare.
aspettare aspetterò, tutti fermi a guardare.
aspettare aspetterò.

lunedì 15 ottobre 2012

amari - il tempo più importante (2012)

gli amari sono un gruppo fondato circa 15 anni fa, in provincia di udine, da pasta e dariella. torna, a distanza di tre anni dal precedente lavoro, il loro “pop sbagliato”, con questo nuovo video diretto da uolli, che è la prima anticipazione del disco che uscirà all’inizio del 2013 e parlerà del tempo. il video del nuovo brano è in sintonia con il pezzo, brillante e malinconico, perfettamente autunnale, tra treni in partenza e ricordi indelebili.
“l’idea è nata da uno spunto degli stessi amari, che era quello di realizzare un video interamente in cinemagraph, una sorta di versione 2.0 delle gif animate. e da qui è nata l’idea di realizzare un video/album, un susseguirsi di diapositive tutte della medesima durata in cui sfruttare questa tecnica dove nelle fotografie immobili è solo un dettaglio a muoversi nel tempo, un’effetto straniante e poetico che in primis ha avuto l’intento di raccontare il testo e l’umore del brano. un video dunque sul tempo, il tempo apparentemente immobile, ma che invece continua. le immagini raccontano volutamente gesti e azioni quotidiane, sullo sfondo un’appena accennata storia d’amore” (tomas “uolli” marcuzzi).




il tempo più importante
com'è che siamo qui a parlar del tempo
non è che poi ne abbiamo così tanto
lavoro sul pensiero che l'amore sia un lavoro straordinario
come ciò che costa un po' di fatica in più
com'è che non abbiamo più del tempo
perdersi al telefono per chiederti se piove
non era una scusa per tenere buone
richieste d'attenzione, vediamoci ma dove
non c'è più, non c'è più, non c'è più, ohoh
non c'è più, non c'è più, non c'è più, ohoh
non c'è più, non c'è più, non c'è più, ohoh
non c'è più, non c'è più, non c'è più, ohoh
prendere per mano il logorio dei giorni
che non abbiamo più passato assieme
ora in un minuto anche meno se conviene
ricordati quel bacio uno solo anche breve
non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
Non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
pensare a domani in cui non ci sarà più tempo
ricordi quelle lotte fatte perse in segreto
e gli altri che ridevano azzardavano scommesse su di noi
che spreco d'ore, secoli preziosi
arrivare fino a qua e guardarsi tristi indietro
artisti del rimpianto, canzonette senza fiato
e quanto tempo avremo ora che siamo così soli
precisi come i voli dei tuoi amici che scappano
non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
non c'è tempo, non c'è, tempo per amare
il tempo che non hai
il tempo più importante
il tempo più importante...