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martedì 8 ottobre 2013

jocelyn pulsar - io ti amo tu invece no (2013)

francesco pizzinelli da forlì, in arte jocelyn pulsar, dopo 5 album – il più recente dei quali è aiuole spartitraffico coltivate a grano del 2012 - ha da poco pubblicato l’ep sperando di aver fatto cosa gradita. 
si tratta di quattro canzoni, di cui ha curato la scrittura e la produzione, disponibili solo in digitale, che anticipano l’uscita di un nuovo disco, prevista entro fine anno. 
con uno stile inconfondibile, fatto di semplicità, disarmante sincerità, poesia ed agrodolce ironia, pulsar torna ad affrontare il tema che gli è più caro, quello dell’amore a due, facendone anche un’occasione per una riflessione più ad ampio raggio sulla vita. questo in particolare accade nel brano boccetta in cui, una dolcissima melodia sostenuta da piano e chitarra, accompagna un racconto che, con toccante verità, affronta il tema della ricerca–spreco della felicità, nella speranza che, comunque - come jocelyn dice a fine canzone - “i buoni rimarranno vivi”. francesco ha un modo tutto suo di fare musica che coniuga con estrema naturalezza, profondità e leggerezza: condivide stati d’animo e situazioni da perdente che prima o poi, almeno una volta nella vita, ognuno di noi può aver vissuto, ma magari ha rimosso. 
la sua abilità, grazie all’inesauribile arma del sorriso, sta proprio nel permettere a chi l’ascolta di ritrovare e fare pace anche con queste inevitabili sconfitte. una personalissima filosofia, evidente anche nel video relativo al singolo io ti amo tu invece no, girato a forlì da luca coralli, un sabato mattina di settembre. rigorosamente contro corrente dal punto di vista musicale, pulsar ha scelto come primo estratto un valzer romagnolo scacciapensieri, che vede la collaborazione di sig. solo (già pianista con dente) e del settantenne rossano gentili, primo clarino della banda del paese di bagno di romagna (fc), qui alla sua prima registrazione in assoluto. immagini in bianco e nero che riportano ai tempi delle comiche e del muto. jocelyn nascosto dietro una maschera da scimmione (che lo ha "conquistato al primo sguardo", quando è entrato in un negozio di giocattoli). una signora si ferma e comincia a ballare in libertà. tutto questo, partendo dalla storia di un amore non corrisposto, diventa un’ipotesi surreale e divertente di un inevitabile futuro prossimo solo da amico, in cui sapere che le “cose dell’amata vanno male” è già una bella soddisfazione...

io ti amo tu invece no
io ti amo tu invece no 
e la canzone potrebbe finire qua 
ma c'è un minimo sindacale nel minutaggio da rispettare 
e allora vado avanti e vi potrei parlare 
della cassiera al supermarket che questa mattina 
non mi ha fatto lo scontrino 
ma l'anziano dietro a me 
gliel ha fatto notare 
ed io ho pensato "quando avrò i suoi anni 
anch'io passerò il tempo 
dietro le cassiere dei supermercati 
e sarò la mascotte del punto vendita vicino a casa mia 
e quando pioverà sarò contento che metereopatico non sono stato mai aspetterò che tornino i piccioni nel piazzale coi carrelli della crai".
io ti amo tu invece no 
e questa cosa no non cambierà 
ma intanto canto e così passa il tempo 
e poi ho un appuntamento tra mezz'ora dal veterinario 
la mia tartaruga forst, le è ritornata la congiuntivite 
io invece ho un pò di otite 
quasi quasi ne approfitto e chiedo se ha qualcosa anche per me 
e mentre la città si sta svuotando 
mentre l'altra estate si sta impossessando delle nostre teste 
ci fa fare quello che le pare dire quello che le va 
ci rivediamo cinema all aperto sai ti trovo bene 
e mi sei mancato un pò 
mi raccomando mi hai tenuto il posto, 
il solito giù in fondo a sinistra quello dietro l'albero. 
non fare caso a quello che ti dico 
si ti voglio bene si sono un tuo amico 
se mi vuoi parlare dei problemi col ragazzo nuovo 
chi capisce più di me 
e lascia stare se ogni tanto 
mentre mi racconti che le cose vanno male 
io stringo il pugno dietro la schiena 
in un gesto trionfale.

sabato 10 novembre 2012

jocelyn pulsar - 25.000 anni fa (2012)

jocelyn pulsar è l’unione tra il nome della scienziata astronoma jocelyn bell burnell e la sua scoperta principale, le pulsar (stelle di neutroni). nasce come nome di un gruppo che, dopo il primo disco/demo del 2003, ha cessato di esistere, o meglio, si è sintetizzato nella persona di francesco pizzinelli. jocelyn pulsar ha realizzato quest’anno il suo quinto album aiuole spartitraffico coltivate a grano.

il video del primo singolo, 25.000 anni fa , realizzato dall’illustratrice giulia sagramola (sua è anche la copertina del disco) con la regia di luca coralli, ha vinto il premio "zero clip" come miglior video musicale allo "zero trenta" festival di ferrara.
il brano è un tenerissimo racconto che ci mostra come una delle poche costanti nella storia evolutiva dell’uomo sia rappresentata dai sentimenti, in particolare dall’amore.

25000 anni fa 
25000 anni fa, prima di facebook, prima della pubblicità,
ma anche prima dell'asfalto, dell'elettricità, 
forse la ruota invece c'era ma era una grande novità,
e quando il traffico non esisteva, o meglio c' era ma consisteva
 in tre persone in fila in una chilometro quadrato di brughiera,
a volte quattro  ma verso sera:
tu, tu mi piacevi già, anche se eravamo diversi,
io quasi uno scimmione, 
per te sarebbe arrivata molti anni dopo la depilazione ma
io ti pensavo già,
 nel buio della caverna, in mezzo ai pidocchi,
cos' è quest'acqua che mi scende  dagli occhi?
25000 anni fa non c'era la corrente elettrica eppure io ti pensavo,
io ti pensavo lo stesso, tu mi pensavi lo stesso,
25000 anni fa non c'era la coperta termica eppure io ti scaldavo,
io ti scaldavo lo stesso, tu mi scaldavi lo stesso;
va bene se stasera ci vediamo? Poi non lo so che cosa facciamo:
ti offrivo l'acqua piovana, la cena se ti andava,
magari la uccido mentre sono per strada! 
e poi vedrai che un fuoco lo troviamo,
poi andiamo nella mia caverna e ci baciamo,
e poi magari proseguiamo, tra 25000 anni qui saremo a  Milano,
noi intanto lo aspettiamo! 
25000 anni fa non c' era la corrente elettrica eppure mi elettrizzavi,
mi elettrizzavi lo stesso, ti caricavo lo stesso,
25000 anni fa non c' era la coperta termica eppure io ti scaldavo,
io ti scaldavo lo stesso, tu mi scaldavi lo stesso
non ti arrabbiare, scusa se ho fatto tardi,
ma ho faticato a guadare il fiume invaso dai coccodrilli
e dalle bisce giganti,
e poi mi ha attraversato una mandria di mille dinosauri mutanti,
che cosa c' è? Perchè mi stai guardando? Scusami amore,
se non mi credi adesso, quando?
5000 anni fa non c' era la corrente elettrica eppure io ti pensavo,
io ti pensavo lo stesso, tu mi pensavi lo stesso,
25000 anni fa non c' era la coperta termica eppure io ti scaldavo,  
io ti scaldavo lo stesso, tu mi scaldavi lo stesso.