martedì 25 settembre 2012

matt waldon - will (2012)




è uscito da qualche settimana oktober, primo album solista di matt waldon, il giovane cantautore veneto che si è fatto le ossa nei the minigtown, la band da lui fondata che ha avuto la soddisfazione di accompagnare neal casal (già membro dei cardinals di ryan adams e ora insieme a chris robinson, ex black crowes) in alcune tappe del tour italiano. il suo è un folk-rock sporcato di country a tratti malinconico ma molto gradevole all’ascolto. insieme a lui alcuni ospiti di riguardo, tra cui caitlin cary (violinista dei whiskeytown), il grande kevin salem e il toscano cesare carugi.
will è l’ultimo brano del disco e il video, girato da federico temporin, rende bene l’atmosfera di oktober...

lunedì 24 settembre 2012

missincat - wide open wings (2011)


caterina barbieri è nata e cresciuta a milano. nel 2007 si trasferisce a berlino in cerca di ispirazione musicale, dove trova il successo cantando in inglese,
con lo pseudonimo di missincat. tra milano e berlino registra i brani del suo primo album, con la tipica formula acustica chitarra voce e poco altro.
l'etichetta revolver le propone un contratto e successivamente il singolo back on my feet viene usato da nintendo per una campagna pubblicitaria. amy winehouse la invita ad aprire i concerti del suo tour tedesco nel 2010, poi proseguono nuovi tour in australia e stati uniti.
caterina si sente una cittadina del modo. ha viaggiato molto ed ha tanti amici stranieri. ha imparato a suonare il piano da bambina, su un bechstein mezza coda, nel salotto della nonna.
il suo disco più recente è wow (abbreviazione di wide open wing). questo è il primo singolo pubblicato: un gioiellino di semplicità, acustico e minimale, ma allo stesso tempo elegante e ricco di emozioni...

domenica 23 settembre 2012

giulia y los tellarini - barcelona (2006)

giulia tellarini nasce a treviso e, seguendo il padre che lavorava per le forze aeree militari, ha l’occasione di vivere in diverse capitali europei. insieme al fidanzato argentino decide di trasferirsi a barcellona, dove forma un gruppo eterogeneo che chiama giulia y los tellarini: i componenti sono un’italiana, un argentino, un tedesco e quattro ragazzi spagnoli.
si esibiscono in piccoli locali e per le strade interpretando cover e pezzi loro. incidono il loro primo disco  intitolato eusebio, dedicato a un anziano artista molto conosciuto che vive nel barrio gracia.

Nel 2007 woody allen arriva nella capitale catalana per girare il film vicky cristina barcelona. il chitarrista del gruppo lascia una copia del loro album nella hall dell'hotel arts dove alloggia il regista ed  inaspettatamente allen ascolta ed apprezza, al punto da includere due brani del cd nella colonna sonora del lungometraggio.

barcelona è stata scritta in cinque minuti e, con i proventi, l’autrice ha potuto vivere due anni…
barcelona
porque tanto perderse tanto buscarse sin encontrarse
me encierran los muros de todas partes

barcelona te estás equivocando no puedes seguir ignorando
que el mundo sea otra cosa y volar como mariposa.
barcelona hace un calor que me deja
fría por dentro con este vicio de vivir mintiendo
que bonito seria tu mar si supiera yo nadar.
barcelona y mientras está llena de cara de gente extranjera,
conocida, desconocida … y vuelta a ser transparente.no insisto más barcelona
si no es cosa de tus ritos tu laberinto extrovertido.
no he encontrado la razon porque me duele el corazon
porque es tan fuerte que sólo podré vivirte en la distancia
y escribirte una cancion.
te quiero barcelona
barcelona es poderosa

sabato 22 settembre 2012

murakami haruki - kafka sulla spiaggia (einaudi, 2008)

"qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. per evitarlo cambi l'andatura. e il vento cambia andatura, per seguirti meglio. tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te, è qualcosa che hai dentro. quel vento sei tu. perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. attraversarlo, un passo dopo l'altro. non troverai sole nè luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. e naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia, è una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. ma su un punto non c'è dubbio. ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato. sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia."

venerdì 21 settembre 2012

g-fast - the shaman (2012)


il blues nacque negli stati uniti agli inizi del secolo scorso. lo strumento che fu più utilizzato dai primi musicisti neri liberati dalla schiavitù fu la cigar box, una specie di chitarra a due, tre o quattro corde che come corpo aveva spesso una scatola di sigari. l’uso della chitarra ne fu la naturale conseguenza ma, spesso, considerando la condizione di povertà vigente, quando le corde si rompevano, i musicisti continuavano a suonare, tornando spesso alle quattro o addirittura tre corde delle origini.
gianluca g-fast fasteni si presenta sui palchi con una vecchia chitarra acustica a tre corde e una pedal board che incastra e sovrappone i loop ritmici per proporci il suo blues desertico e graffiante.
nel video, girato a milano dal fotografo gianni lo giudice, che ha come protagonista l’attore gianluca de angelis, g-fast suona e strega i passanti come un vero sciamano metropolitano…