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lunedì 8 aprile 2013

cesare malfatti - senza te (2013)

cesare malfatti, dopo aver fatto la storia dei la crus, fondato gli amor fou e seguito un'altra manciata di progetti, nel 2011 ha debuttato con il primo album a suo nome sembra quasi felicità, nel quale cantava e suonava tutti gli strumenti (i testi erano dell'amico alessandro cremonesi, che già scriveva per i la crus).
il 1° aprile è uscita una rielaborazione del disco precedente, intitolata due anni dopo, contenente un paio di brani nuovi, suonata con l’aiuto di un piccolo gruppo di amici: dodo nkishi, giovanni ferrario, manuel agnelli, vincenzo di silvestro, stefania giarlotta.


il disco si può ordinare via mail, direttamente a cesare.malfatti@gmail.com, e la copia arriverà, numerata, cucita e intestata personalmente; tutta un'altra suggestione rispetto alla versione digitale che si può acquistare su itunes…il video di senza te documenta le sessioni di registrazione effettuate al che studio di milano sotto la guida di tommaso colliva e carlo zollo. in questo brano, cesare suona l’autoharp, strumento piuttosto desueto a corde pizzicate (in genere 37), della famiglia dei cordofoni, variante dello zither austriaco.

senza te
(alessandro cremonesi - cesare malfatti)

troppe cose intorno a me
sono l'ombra di qualcosa che non c'è
il mondo ha perso la sua magia
da quando senza un cenno sei andata via
 se resisto non lo so
 e mi dico che qualcosa inventerò
non c'è niente intorno a me
 che abbia un senso senza te
 forse un giorno capirò
per adesso il mio alfabeto dice no
intanto aspetto perchè tu sei
la sola sillaba che io pronuncerei
non c'è niente intorno a me
che abbia un senso senza te

venerdì 19 ottobre 2012

amor fou - i 400 colpi (2012)

tratto dall’ultimo disco 100 giorni da oggi, i 400 colpi è il più recente videoclip degli amor fou.



un bianco e nero contemporaneo, e l’occhio di nuovo appuntito come lama a osservare un’adolescenza senza età. una gioventù assente eppure dilatata, tatuata e segnata dai crocefissi. senza sorrisi, nessun entusiasmo, e violentemente rassegnata, a scagliarsi contro il niente e le cose inanimate. il fare come unico obiettivo, non importa cosa, l’importante è farlo, ora e adesso.
la regia è del visionario sterven jonger ma poteva anche essere di gus van sant o di larry clark. con uno solenne alessandro raina a fare le sue apparizioni. Certo, un po’ di stereotipo tatuato c’è, con tanto di carrelli del supermercato, macchina rubata, vetri rotti. del resto, se è verità, così gli amor fou la fotografano.
"qual è la mia idea di giovinezza? ho trentacinque anni e mi sento in un momento di passaggio di vita strano in cui mi viene difficile rispondere. ovviamente non è solo una questione anagrafica, oggi i cinquantenni sono considerati di mezza età. la giovinezza attiene anche alla mente, alla curiosità di scoprire cose nuove..." (alessandro raina)






i 400 colpi
io non ho nessunissima paura di dire che non è
come raccontavano quando eravamo poco piuù
che primule non schiuse
perchè solo dentro a un indiviso gesto di cui noi siamo il fine
sopravviverà la forma delle troppe cose che ti toglierò
se non avrò un posto nella tua voce
se non avrò piu' aria nelle mie ali
e sarà semplicissimo e sarà normalissimo così
e sarà limpidissimo e sarò lontanissimo da qui
ti darò ogni singolo motivo
di dire che non c'è
un momento piu'perfetto
di quello in cui violiamo i nostri corpi vergini
perchè solo nella scelta di riconsegnarti
questo mio cuore
capirò completamente le sue conseguenze
e sarà semplicissimo
e sarà normalissimo così
e sarà limpidissimo
e sarò lontanissimo da qui
dove regnerà l'odore della tua voce
dove morirò nella bellezza delle tue mani
che non sono mai state veramente mie