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martedì 21 maggio 2013

nadàr solo - le case senza le porte (2013)

le case senza le porte è il nuovo singolo estratto da diversamente, come?, terzo album della band piemontese nadàr solo. da loro stessi è definito come uno dei pezzi madre di un disco in cui quasi tutte le canzoni ci raccontano con profondità vite irrisolte, giunte alla necessitò di una svolta. i nadàr, con la colonna sonora del loro rock potente e suggestivo, un testo curato ed intimista, quasi autobiografico, provano ad esplorare un sentimento universale come l’amore.
“ci siamo chiesti quale fosse il suo significato, e cioè se fosse qualcosa che pensa o no a proteggerti. in effetti l’amore ti può proteggere, ma una casa che si isola è anche una casa che ha paura di quello che c’è fuori, mentre invece una casa dove ciascuno può entrare, una casa senza porte, è un riparo sicuro per chiunque, è il ritorno verso di qualcosa di puro, e questo ritorno è ancora un’esigenza.“il suggestivo video è diretto da bruno d’elia.
le case senza porte
chi nella vita ha capito
d’esser fatto per stare da solo
senza dare misure al tempo
disprezzando ogni accorgimento
senz’altro almeno una volta
si sarà sentito accusare
di non esser capace di amare
d’essere uno che è meglio evitare
perciò tu che non hai gradito
quando ho detto “ora devo partire”
sappi che io ti ho molto capito
sentire tu devi ancora guarire
io vi lascio alle vostre nevrosi
io vi lascio alla vostra cautela
ma a levarvi il dottore di torno
poveretti, non basta una mela
non basta la vostra casa
comprata con tanta fatica
un guinzaglio intorno alla vita
una ciotola da riempire
di chi si illude d’essere forte
avendo tanto di guadagnato
di poter dominare la morte
con un pavimento in laminato
ma io che non possiedo altro
che una chitarra e un pensiero voluto
cerco l’amore fra le macerie
di quel che voi avete perduto
e forse mi illudo d’essere forte
non avendo da perdere niente
di poter dominare la morte
toccando la vita con la mia mente
l’amore non sta negli infissi migliori
che vi tengono i ladri lontano
l’amore sta nelle case in rovina
che cadono a pezzi senza padrone
sta nelle case senza le porte
che quando piove ci posso entrare
però che cosa volete che sappia
io che non sono capace ad amare?

martedì 8 gennaio 2013

nadàr solo - il vento (2013)

nadàr solo significa nuotare da solo. il power trio torinese ha preso in prestito il nome dal titolo di un film adolescenziale argentino dei primi anni zero. il prossimo 29 gennaio uscirà diversamente, come?, il loro terzo album.
il disco del 2010, un piano per fuggire aveva ricevuto una buona accoglienza dalla critica specializzata e carlo massarini li aveva promossi nel programma cool tour, su rai5, insieme a verdena, perturbazione, teatro degli orrori e luci della centrale elettrica. nel 2011 matteo de simone, cantante e bassista della band, pubblica denti guasti, suo secondo romanzo. dal libro nasce un reading tour in diverse città italiane, con letture dello stesso matteo e di pierpaolo capovilla del teatro degli orrori. da questa amicizia nasce la scrittura del testo di un brano: il vento, alla cui registrazione, insieme agli altri componenti dei nadàr, parteciperanno in qualità di musicisti anche gli altri componenti del teatro degli orrori.





“abbiamo immaginato l'assurdo fantastico di un mondo in cui il vento ha smesso di soffiare, in cui tutto ha smesso di muoversi. voleva essere una fotografia di una generazione presa a metà tra un futuro angoscioso e un passato dimenticato, costretta a vivere in un presente cristallizzato e avaro di promesse. pierpaolo capovilla, contribuendo come autore a questo testo, ha inventato una doppia lettura, sentimentale in senso stretto, che non c'era. la canzone conteneva e contiene intatto un interrogativo: e se un giorno il vento tornasse a soffiare, se tornasse l'amore, se la vita tornasse a chiamarmi, che cosa farei? sarei pronto a ricominciare? questo, in fondo, è l'interrogativo inquieto che attraversa, a partire dal titolo, l'intero album”.
(nadàr olo)
il video de “il vento”, è diretto da bruno d’elia.