nel disco, adriano,fra le altre, rilegge la dolcezza dei magici arpeggi di kensington blues, brano a lui molto caro, scritto da jack rose, chitarrista scomparso a soli 38 anni nel 2009. il video, diretto da dandaddy, è bellissimo, nella sua semplicità: una telecamera posta all’interno della cassa armonica della chitarra e poi in giro per le strade innevate d'abruzzo. ma potrebbe anche essere il nebraska...
venerdì 22 marzo 2013
adriano viterbini - kensington blues (2013)
adrianoviterbini è soprattutto il chitarrista dei bud spencer blues explosion. tra i
suoi progetti paralleli c'è un disco solista pubblicato oggi, goldfoil,
lavoro strumentale di chitarra primitiva. un album intimo, evocativo, ad alto
contenuto emozionale, in cui adriano ci racconta il suo grande amore per il
blues minimale, contaminandolo con i suoni del mondo. un tappeto sonoro che si
colora di tonalità calde e di miraggi orientali, le chitarre si intrecciano in
un viaggio immaginifico che dai deserti del medio oriente arriva fino alle
sponde del miississipi, attraversando l’africa. da ry cooder a john fahey, l’artista
ci rivela il rapporto viscerale che ha con le sue chitarre.
nel disco, adriano,fra le altre, rilegge la dolcezza dei magici arpeggi di kensington blues, brano a lui molto caro, scritto da jack rose, chitarrista scomparso a soli 38 anni nel 2009. il video, diretto da dandaddy, è bellissimo, nella sua semplicità: una telecamera posta all’interno della cassa armonica della chitarra e poi in giro per le strade innevate d'abruzzo. ma potrebbe anche essere il nebraska...
nel disco, adriano,fra le altre, rilegge la dolcezza dei magici arpeggi di kensington blues, brano a lui molto caro, scritto da jack rose, chitarrista scomparso a soli 38 anni nel 2009. il video, diretto da dandaddy, è bellissimo, nella sua semplicità: una telecamera posta all’interno della cassa armonica della chitarra e poi in giro per le strade innevate d'abruzzo. ma potrebbe anche essere il nebraska...
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